Umbria la regione da visitare e scoprire - Umbria Voice Music Festival

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Umbria Voice Turismo in Umbria archeologia, natura, gastronomia, spiritualità, arte
Umbria Voice Turismo in Umbria archeologia, natura, gastronomia, spiritualità, arte

In attesa della conferma della Location ufficiale della FINALE UMBRIA VOICE 2019 raccontiamo l'Umbria!


È lei...l'UMBRIA!
L'Umbria è una regione situata nel centro d'Italia, interamente attraversata dall'Appennino Umbro Marchigiano; è l'unica a non essere bagnata dalle acque del mare. Terra ricchissima di bellezze chiamata il "cuore verde d'Italia", è in grado di regalare stupendi scorci di natura attraverso le sue oasi verdi e parchi naturali come il Parco nazionale dei monti Sibillini, il Parco del Lago Trasimeno ed il Parco del Sole, uno dei più grandi parchi d'Europa dove è possibile osservare oltre 300 specie di animali, alcune delle quali in via di estinzione, che vivono indisturbati allo stato brado. L'Umbria è inoltre una regione ricca di arte, storia, cultura e spiritualità caratterizzata da un importante patrimonio culturale, con le sue bellissime città d'arte e gli affascinanti borghi medievali come Assisi, Todi e Spoleto.
La popolazione umbra è ritenuta la più antica d'Italia, si crede infatti che gli Umbri fossero stati chiamati Ombrici dai Greci perché sarebbero sopravvissuti alle piogge quando la terra fu inondata.

Archeologia, Arte, Cultura e Spiritualità.
Nel Museo archeologico nazionale dell'Umbria, al Museo "Claudio Faina" di Orvieto e al Museo archeologico di Colfiorito sono conservati numerosi reperti preistorici che attestano come l'Umbria cominciò ad essere abitata già dal paleolitico. In particolare la statuetta, nota come Venere del Trasimeno, rinvenuta nei pressi del lago Trasimeno è risalente al paleolitico superiore.
Tutta la regione pare essere stata culla della più antica civiltà italica.
A Poggio Aquilone di San Venanzo (TR) e nelle frazioni di Marsciano, Morcella e Migliano sono state rinvenute tombe appartenenti al neolitico superiore lungo il corso del torrente Fersinone, affluente di destra del Nestore. La "Buca del Diavolo" profonda 8 metri con 7 metri di acqua cristallina del Fersinone che si snoda tra la frazione di San Venanzo, San Vito in Monte, Parrano e Migliano (Marsciano), complesso carsico alle pendici dei colli a nord del Monte Peglia, costituiscono uno dei più interessanti siti archeologici della preistoria umbra, presenti anche sul corso del Calvana, altro affluente del Nestore, seppur in maniera ridotta, ai piedi di Rotecastello. Abitate sin dal Paleolitico Superiore, i reperti archeologici rinvenuti al loro interno a partire dai primi scavi del Calzoni (attorno agli anni trenta), testimoniano la presenza di una notevole industria litica. Al periodo di transizione dall'età del bronzo a quella del ferro è riferibile il sepolcreto di Monteleone di Spoleto, famoso soprattutto per aver riportato alla luce lo splendido carro bronzeo laminato d'oro, oggi conservato al Metropolitan Museum di New York. Famosi i resti protoceltici di Terni della grande necropoli delle Acciaierie (una delle più importanti d'Europa, rinvenuti alle fine dell'Ottocento).

Epoca romana, transizione dal "profano" al "sacro"
In epoca romana l'Umbria diventa meta della Roma bene e prolifica zona di riposo. Cittadine architettonicamente interessanti vengono costruite con terme e grandi Teatri e Anfiteatri (Terni, Spoleto, ecc..). Molti resti sono rimasti anche la "misteriosa" ed affascinanti città di Carsulae intero complesso urbano recuperato nei pressi di Cesi a Terni.
Con l'arrivo del Cristianesimo l'Umbria subisce un importante scossone sociale, la regione diventa meta spirituale con il proliferare di santi e martiri tra i quali ricordiamo San Valentino da Terni Patrono dell'Amore, San Benedetto, SAn Francesco d'Assisi, ecc... Figure  che ne segnano profondamente l'identità. Le sue meravigliose colline e paesaggi divengono importanti punti di riferimento per la costruzione di monasteri.
L'Umbria mistica nasce con quello che sarà il fondatore del monachesimo: San Benedetto da Norcia (480-547). I monasteri da lui creati hanno fatto la storia e la cultura della religiosità. In Umbria i monasteri più importanti sono San Pietro, a Perugia, Sassovivo, nei pressi di Foligno, Santa Maria di Valdiponte, a Montelabate vicino a Perugia, San Benedetto del monte Subasio, nei pressi di Assisi, San Salvatore di Monte Corona e l'abbazia di Petroia, nei pressi di Città di Castello.
Nel XIII secolo ad Assisi nacquero due figure importanti per il cattolicesimo: san Francesco (1182-1226) e santa Chiara. Gli splendidi affreschi di Giotto, Cimabue, Pietro Lorenzetti e Simone Martini, presenti nella basilica assisana, fanno ben comprendere la potenza della religiosità medioevale e il fervore mistico del tempo. A Todi, nella cripta della chiesa di San Fortunato, riposa Jacopone da Todi, seguace di san Francesco e noto poeta, conosciuto soprattutto per lo stabat mater.
La basilica di Santa Chiara ad Assisi è una pietra miliare da visitare!
Ai monasteri benedettini e francescani si aggiunge la basilica e il monastero di Santa Rita a Cascia, mentre a Terni troviamo la basilica dedicata a san Valentino, vescovo ternano decapitato a Roma nel 273.
Ad Orvieto, è presente il maestoso Duomo, iniziato nel 1290 da Papa Niccolò IV. Nel 1350 venne costruita la cappella del Sacro Corporale, che contiene il miracolo Eucaristico di Bolsena, da qui si ha la festa del Corpus Domini, che venne istituita da Papa Urbano IV proprio ad Orvieto.
A Gubbio, nella basilica in cima al monte Ingino, riposa la salma di Sant'Ubaldo, il santo patrono della città, che viene onorato dagli eugubini ogni 15 (e 16) maggio con la celebre Festa dei Ceri.
Vanno infine citati san Rinaldo di Nocera Umbra, san Ponziano di Spoleto, San Fortunato, san Feliciano di Foligno, e ancora la beata Angela da Foligno, santa Chiara da Montefalco, san Rufino di Assisi, ed il Beato Angelo di Gualdo Tadino. Meritano una citazione anche Madre Speranza, fondatrice dell'ordine dei "Figli e ancelle dell'Amore Misericordioso", sepolta a Collevalenza di Todi, e la beata Giovanna da Orvieto, protettrice delle sarte e delle lavoranti dell'ago.

Produzione Artistica
Chiese romaniche, cattedrali gotiche, basiliche, cenobi, eremi ed antichi palazzi stanno ancor oggi a testimoniare la grande produzione artistica che, dal XII al XVI secolo, diede all'Umbria capolavori immortali (è consigliabile approfondire città per città in dettaglio).
Sull'onda del grande fervore religioso, impresso soprattutto dagli ordini mendicanti, gli artisti da tutte le parti d'Italia vennero nella regione a lavorare, facendo scuola con le loro opere straordinarie. Ma una disciplina, in particolar modo, segnò il trionfo artistico dell'Umbria: la pittura nel rinascimento. Relativamente al periodo delle avanguardie spiccano i nomi di Gerardo Dottori a Perugia, Alberto Burri a Città di Castello e Orneore Metelli a Terni.

Torniamo agli albori con l'incontaminata natura umbra unica nel mondo.
L'Umbria è nota come "il cuore verde d'Italia", ed è proprio grazie ai suoi panorami ed alle sue eccellenze naturalistiche che si è guadagnata questo appellativo; le caratteristiche morfologiche dei territori umbri rendono questa regione unica per varietà di luoghi di altissimo interesse naturalistico e paesaggistico.
Partendo dalla Valnerina e salendo fino all'Alta Valle del Tevere, l'Umbria offre una serie di suggestivi punti di interesse legati alla natura ed all'ambiente che rendono l'Umbria famosa in tutto il mondo; basta citare la Cascata delle Marmore e il Lago Trasimeno.
Ma questa regione è ricca di moltissimi altre zone di indiscussa bellezza come le oasi naturalistiche, i fiumi, i laghi, i monti, i parchi e le riserve naturalistiche; Bella Umbria vi propone i più suggestivi punti di interesse naturalistico con informazioni e approfondimenti per conoscere le eccellenze di questo territorio.

Qualunque cosa possa spingervi a viaggiare, fermarsi in Umbria è d'obbligo...
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